La riflessoterapia

 

La Riflessoterapia
Una riflessoterapia è una tecnica diagnostica o terapeutica che si basa sull’impiego di stimoli di varia natura per scatenare dei riflessi (risposte stereotipate pre-determinate geneticamente che, però, si possono anche modificare con l’allenamento) che hanno valenza terapeutica: in genere permettono all’organismo si adattarsi meglio ad una nuova situazione.
La più conosciuta è l’agopuntura ma vi sono anche altre riflessoterapie: l’auricoloterapia, la manipolazione vertebrale, la riprogrammazione posturale globale, la TENS (Stimolazione Nervosa Elettrica Transcutanea), il massaggio connettivale, la moxabustione, la fangoterapia e molte altre che non vengono riconosciute come riflessoterapie.

La Riflessoterapia Agopunturale
Per riflessoterapia agopunturale si intende lo studio e la pratica dell’agopuntura secondo la medicina scientifica e non secondo la teoria energetico-vitalista dei meridiani. In sostanza chi pratica la riflessoterapia fa cose molto simili all’agopuntore tradizionalista, ma mantiene l’approccio della medicina scientifica, basata sulla fisiologia, la patologia generale e la clinica propria della medicina ufficiale.
Anche la scelta dei punti da stimolare avviene secondo la evidence based medicine o, se non è disponibile ancora una conoscenza strutturata, si utilizza la conoscenza empirica derivata dalla traduzione scientifica della medicina tradizionale. La traduzione dell’agopuntura tradizionale in una versione scientifica è stata iniziata proprio dai cinesi con la pubblicazione di un libro nel 1975 e con migliaia di lavori scientifici che sono stati pubblicati in tutto il mondo.

L’ agopuntura agisce mediante la stimolazione puntoria dell’ago che scatena un’ insieme di  reazioni molto complesse: locale, segmentaria a distanza ed extrasegmentaria su tutto l’organismo
La prima e più semplice è segmentaria, un riflesso semplice che agisce solamente al livello anatomico in cui è   portato lo stimolo. Questo viene considerato un circuito breve.
Es: se ho una contrattura di un muscolo, infiggo un ago nel punto del muscolo ed il muscolo si rilascia.
Poi vi sono riflessi più complessi che agiscono extrametamericamente, ovvero a più livelli, e che determinano cambiamenti nella fisiologia di tutto l’organismo.
Se ho un emicrania pungo dei punti vicini ed a distanza che determinano un diverso funzionamento del sistema nervoso autonomo, del sistema neuroendocrino e dei neurotrasmettitori centrali (circuito lungo).

Non viene insegnata nelle università italiane perché non fa parte della cultura occidentale ed italiana in particolare.
Vi sono tuttavia molte tecniche di stimolazione fisica che utilizzano stimoli di natura molto diversa, e che sono state studiate molto meno accuratamente dell’agopuntura, che vengono comprese da anni nei corsi di studi universitari in quanto fanno parte della nostra cultura: gli ultrasuoni, la fangoterapia, la balneoterapia,  le correnti diadinamiche, la paraffinoterapia, sono solo alcuni esempi.