Quale differenza esiste tra tecniche complementari e medicina alternativa?

Le Medicine non Convenzionali (MnC) sono quell’insieme di procedure terapeutiche non ancora facenti parte della Medicina Scientifica (quella insegnata nell’università), per mancanza di prove sufficienti a garantire la loro efficacia.
Si distinguono in Tecniche Complementari (TC) ed in Medicine Alternative (MA) a seconda delle teorie che le sostengono e del tipo di medici che le praticano.
 
Le Terapie Complementari (TC) vengono studiate e praticate secondo i principi della Medicina Scientifica, non sono considerate quindi Medicine “altre” in quanto non hanno alla loro base una concezione olistica o vitalista. Esse non sono in grado di sostituire la terapia farmacologica o chirurgica (considerate, a torto o a ragione, maggiormente invasive), ma le affiancano come terapia d’appoggio oppure le sostituiscono solamente in settori limitati.
 
 Si definisce Medicina Alternativa un insieme di conoscenze che si pongono del tutto al di fuori della Medicina Scientifica in quanto basate su visioni del mondo pre-scientifiche: teoria dell’energia vitale, olismo, biorisonanza ed altre. Esse forniscono  una diagnosi ed una cura basate su teorie che non è possibile sostenere con nessuna prova scientifica di efficacia. In sostanza, al paziente viene richiesto di credere ciecamente. Molte di esse si pongono in alternativa alla medicina scientifica.
 
A tutela dei pazienti che intendono curarsi con la Medicina non Convenzionale proponiamo il seguente:
 
 
DECALOGO DI AUTOPROTEZIONE DEL PAZIENTE CHE SI ACCOSTA ALLE  TECNICHE COMPLEMENTARI O ALLA MEDICINA ALTERNATIVA.
 
 1) Quando abbiamo bisogno di una diagnosi accertiamoci che la persona cui ci siamo rivolti sia un laureato in Medicina e Chirurgia. In questo caso nello studio deve essere esposto il certificato di laurea e di eventuali specializzazioni.
 
2) Per le terapie fisiche, ad applicazione esterna, ci si può rivolgere anche ai terapisti della riabilitazione su indicazione di un medico. Anche loro devono esporre il titolo.
 
3) Quando ci rivolgiamo ad un medico che pratica una tecnica complementare accertiamoci che abbia frequentato una scuola e che abbia conseguito il relativo diploma che deve essere esposto.
 
4) Preferire il medico che pratica la medicina complementare piuttosto che la medicina alternativa.
 
5) Anche se il medico pratica una medicina alternativa il cui corpus teorico è totalmente avulso dalla medicina scientifica, pretendere innanzitutto una diagnosi effettuata secondo la medicina scientifica e poi eventualmente la diagnosi effettuata secondo la medicina alternativa in questione (ad es.la medicina tradizionale cinese, l'omeopatia etc.).
 
6) Chiedere al medico di informarci sulle percentuali statistiche di miglioramento della nostra malattia secondo la letteratura scientifica o secondo la sua precedente esperienza.
 
7) Diffidare di un medico che mostra avversione e livore verso la Medicina Scientifica,  disprezzando i progressi della conoscenza e diffidare anche del medico che disprezza i colleghi che non hanno sulla medicina alternativa o complementare la sua medesima opinione.
 
8) Avere fiducia nel medico che appare equilibrato e che pur apprezzando la Medicina scientifica sia convinto che le tecniche complementari arricchiscono il bagaglio terapeutico di un medico, ma non possono in nessun modo sostituire in toto la Medicina Scientifica.
 
9) Diffidare del medico se intuiamo o ci rendiamo conto o ci rende manifesto che il suo interesse verso di noi è solamente di tipo economico - commerciale piuttosto che professionale.
 

10) L'onorario del medico va pagato anche se non otteniamo un risultato positivo; i nostri soldi pagano la sua professionalità ed il tempo che ci dedica, non l'eventuale risultato positivo.